Women in IBD 2026: a Roma la seconda edizione del corso dedicato all’innovazione, alla cura e alla leadership femminile nelle MICI

06-05-2026

L’8 e 9 maggio 2026 si terrà a Roma, presso l’Hotel St. Martin, la seconda edizione di Women in IBD, un appuntamento scientifico dedicato alle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali e al ruolo delle donne nella ricerca, nella pratica clinica, nella formazione e nell’innovazione della cura.

L’iniziativa, patrocinata da AMICI Italia e da AMICI Lazio, si svolgerà sotto la responsabilità scientifica della Dott.ssa Federica Furfaro dell’Università Vita-Salute San Raffaele e dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, e della Dott.ssa Daniela Pugliese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e dell’Ospedale Gemelli Isola-Isola Tiberina di Roma.

Un programma centrato sulle sfide reali della cura

Il corso nasce con l’obiettivo di affrontare le MICI attraverso un approccio concreto, multidisciplinare e orientato al futuro. Il programma alterna casi clinici, discussioni interattive, lecture ispirazionali e tavole rotonde, con un’attenzione particolare alle decisioni terapeutiche complesse, alla personalizzazione delle cure e al valore del confronto tra professionisti.

La prima giornata, venerdì 8 maggio, si aprirà con un momento di networking e proseguirà con la sessione “Challenge the Paradigms – Unlearning what we thought we knew”, dedicata alla necessità di mettere in discussione alcune convinzioni consolidate nella gestione delle MICI. Si parlerà, tra gli altri temi, del paziente apparentemente stabile ma con attività endoscopica, dei limiti dei biomarcatori, dell’approccio treat-to-target e dell’inerzia terapeutica.

A seguire, una lecture ispirazionale della Prof.ssa Fabiana Castiglione approfondirà l’evoluzione della cura e del caregiving nelle MICI, dall’adolescenza all’età avanzata.

La seconda parte della giornata guarderà al futuro con la sessione “Next-Gen Decisions – IBD Treatment in 2030”, dedicata ai nuovi modelli decisionali, alla personalizzazione del trattamento, alla sicurezza delle terapie, all’intelligenza artificiale e ai modelli predittivi nella pratica clinica.

Le MICI oltre l’intestino

La seconda giornata, sabato 9 maggio, si aprirà con la sessione “Beyond the Gut – IBD Is Not Only Intestinal”, che porterà l’attenzione su aspetti spesso ancora sottovalutati nella presa in carico dei pazienti: gravidanza, salute mentale, fatigue, ansia, comorbidità metaboliche e complessità clinica.

Questa prospettiva è particolarmente importante perché le MICI non riguardano soltanto l’intestino, ma coinvolgono la qualità di vita, le relazioni, la salute psicologica, le scelte familiari, il lavoro e la quotidianità delle persone che convivono con Crohn e colite ulcerosa.

La lecture della Prof.ssa Anna Kohn, dedicata a leadership, burnout, equilibrio in medicina e valore della diversità, offrirà inoltre uno spazio di riflessione sul ruolo delle professioniste nel costruire modelli di cura più sostenibili, inclusivi e capaci di promuovere eccellenza.

Dalla ricerca alla pratica clinica

Il programma proseguirà con la sessione “Disruptive Science – From Bench to Bedside”, dedicata al passaggio dall’innovazione scientifica alla cura concreta. Tra i temi affrontati: microbioma, pazienti oncologici con MICI, prevenzione, sorveglianza, chirurgia, stratificazione del rischio e applicabilità dell’innovazione nella vita reale.

Particolarmente significativo sarà anche l’intervento di Enrica Previtali, Direttrice Esecutiva di AMICI Italia, dal titolo “Living Beyond the Guidelines: A Patient Perspective on IBD Care”. La presenza della prospettiva dei pazienti all’interno del programma rappresenta un elemento fondamentale: le linee guida sono strumenti indispensabili, ma la cura deve sempre confrontarsi con i bisogni, le preferenze, le paure e gli obiettivi di vita delle persone.

Donne che trasformano le MICI

La sessione conclusiva, “Voices and Visions: Women Who Transform IBD”, sarà dedicata alle donne che stanno contribuendo a trasformare il campo delle MICI attraverso ricerca, clinica, advocacy, leadership e capacità di costruire reti. La tavola rotonda affronterà temi come la creazione di team di ricerca, il finanziamento di idee cliniche, l’advocacy e la valorizzazione di nuove progettualità.

Non si tratta solo di un corso scientifico, ma di uno spazio di confronto su come costruire una medicina più aperta, più collaborativa e più vicina alle persone.

Iscrizione e crediti ECM

Il corso è gratuito ed è stato accreditato per 100 partecipanti, con il riconoscimento di 8 crediti ECM per diverse professioni sanitarie, tra cui medici chirurghi, biologi, psicologi, farmacisti, dietisti e infermieri, secondo le discipline indicate nel programma.

Le iscrizioni saranno accettate in ordine cronologico e potranno essere effettuate online tramite il sito della segreteria organizzativa Quality Congress.

Il valore del patrocinio AMICI

AMICI sostiene con convinzione iniziative come Women in IBD, perché promuovono una visione della cura fondata su competenza scientifica, multidisciplinarità, innovazione e ascolto della voce dei pazienti.

Le MICI richiedono sempre più percorsi personalizzati, decisioni condivise e una reale integrazione tra ricerca, pratica clinica e vita quotidiana. Women in IBD rappresenta un’occasione importante per rafforzare questa direzione e per valorizzare il contributo delle professioniste che ogni giorno lavorano per migliorare la cura delle persone con malattia di Crohn e colite ulcerosa.

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